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Domande Frequenti2025-08-21T11:04:31+00:00

Di seguito le domande che più frequentemente vengono poste:

L’Ipnosi Clinica è scientificamente provata?2026-04-13T07:29:52+00:00

Sì, l’ipnosi clinica è supportata da numerose evidenze scientifiche ed è utilizzata in ambito sanitario come strumento complementare in diversi contesti.

Studi neuroscientifici hanno dimostrato che durante lo stato ipnotico si osservano modificazioni specifiche dell’attività cerebrale, in particolare nelle aree coinvolte nell’attenzione, nella percezione del dolore e nella regolazione delle emozioni.

Dal punto di vista clinico, l’ipnosi è stata utilizzata con efficacia in ambiti come:

  • gestione del dolore acuto e cronico
  • riduzione dell’ansia (ad esempio in procedure mediche o odontoiatriche)
  • supporto nella riabilitazione e nel recupero funzionale
  • miglioramento della qualità del sonno

È importante sottolineare che l’ipnosi clinica non è una forma di “perdita di controllo”, ma uno stato di attenzione focalizzata in cui la persona mantiene sempre consapevolezza e capacità di scelta.

Quando utilizzata da professionisti sanitari formati, rappresenta quindi uno strumento sicuro, integrabile con altri trattamenti e orientato al benessere della persona.

Qual è la differenza tra fisioterapista e osteopata?2025-10-10T07:34:43+00:00

✅Il fisioterapista è un professionista sanitario riconosciuto, laureato, che lavora secondo un approccio evidence-based.

Tratta, su diagnosi medica o in autonomia, patologie e disfunzioni dell’apparato muscoloscheletrico, neurologico e respiratorio, utilizzando tecniche validate scientificamente (esercizio terapeutico, terapia manuale, educazione al movimento).

✅L’osteopata è un professionista non sanitario che opera con tecniche manuali volte a migliorare l’equilibrio e il benessere generale del corpo.

In Italia non può intervenire su patologie né effettuare diagnosi o prescrizioni, ma può agire su disfunzioni funzionali non patologiche e collaborare in modo complementare con figure sanitarie.

Devo avere una prescrizione medica per venire in fisioterapia?2025-08-21T10:37:49+00:00

No, in Italia puoi accedere direttamente al fisioterapista senza ricetta, salvo per prestazioni a carico del SSN.

Approfondimento:
La legge consente al fisioterapista di valutare e trattare disturbi muscoloscheletrici senza obbligo di visita medica preliminare, soprattutto nel privato. In caso di dubbi o “red flags” (segnali sospetti di patologie più gravi), sarà il fisioterapista stesso a indirizzarti al medico.

Analogia:
Come per un dentista: non serve il medico di base per decidere di farti curare un dente, ma se nota una patologia più complessa ti rimanda allo specialista.

Ho paura che il fisioterapista mi faccia male: è vero che manipolano le ossa?2025-08-21T10:37:41+00:00

La fisioterapia non è dolorosa e non “rimette a posto ossa fuori sede”.

Approfondimento:
Le manipolazioni o mobilizzazioni articolari servono a ridurre tensioni e migliorare il movimento, non a “spostare ossa”. La sensazione può essere intensa, ma non deve mai essere traumatica. L’obiettivo è recuperare funzionalità, non infliggere dolore.

Analogia:
È come “oliarsi le cerniere”: il movimento diventa più fluido, ma non cambia la struttura della porta.

Quante sedute serviranno per risolvere il mio problema?2025-08-21T10:32:18+00:00

Ovviamente non esiste un numero prestabilito, tutto dipende dalla tipologia del problema, da quanto tempo se ne soffre, dalla condizione delle strutture coinvolte, ecc. normalmente in 3-4 sedute viene costruito un piano personalizzato di riabilitazione mentre si eseguono i trattamenti, l’obiettivo è dare alla persona assistita l’autonomia nella gestione del proprio problema. Spesso 4-5 sedute sono sufficienti, ma ogni caso verrà adeguato a ciò che è la scelta migliore.

In cosa consiste il trattamento che andrò a fare?2025-08-21T10:33:24+00:00

Al primo appuntamento avverrà una intervista per raccogliere quanti più dati possibile sul problema che è oggetto del consulto:

– Età, professione, attività sportive, Hobbies

– Sintomi, modalità di presentazione degli stessi, durata, modalità di insorgenza, intensità, posizioni o attività che risvegliano il sintomo ecc.

– Osservazione della conformazione posturale, anatomica, funzionale (di movimento specifico)

– Tests specifici per valutare muscoli, articolazioni, nervi.

– Trattamento manuale e costruzione di esercizi o auto trattamenti specifici

Nel prosieguo delle sedute verranno esplorate tutte le aree possibili nel coinvolgimento patologico con procedure valutative, ad esempio un dolore alla coscia potrebbe avere una origine dalla colonna lombare come dalla articolazione dell’anca (coxo-femorale), subire una influenza dalla colonna toracica inferiore, ecc. ecc.

Distinguere le varie aree permette di avere un quadro chiaro potendo identificare ogni contributo ad un problema, costruendo quindi un programma che ne tenga conto per evitare che una soluzione parziale porti a recidive continue.

La Fisioterapia è una medicina “alternativa”?2025-08-21T10:33:59+00:00

La medicina è una sola ed è guidata da criteri scientifici, quello che è alternativo non è medicina. La fisioterapia è una parte della medicina e si deve basare sugli stessi criteri di validità. Esistono fisioterapisti che utilizzano metodiche “alternative” l’importante è che ne rendano cosciente la persona che li consulta.

Ho Mal di Schiena è meglio restare a letto?2025-08-21T10:34:41+00:00

Un Mal di Schiena acuto è un esperienza dolorosa e inquietante, ma molto spesso di origine benigna. È ormai dimostrato ampiamente che rimanere a letto a lungo non solo non da vantaggi, ma peggiorerà la durata dello stesso. Cercare di muoversi anche per brevi tratti senza forzare è la migliore scelta iniziale, intervallando i periodi di riposo.

Richiedere la valutazione medica o fisioterapica permetterà di essere guidato nei successivi passi ed escludere patologie di più seria entità.

Perché scegliere un approccio basato sull’evidenza scientifica?2025-08-21T10:35:19+00:00

Sebbene non sia facile vederlo nell’immediato, la pratica basata sulla ricerca di alta qualità è più sicura ed efficace di quella che non si basa su questi criteri(Herbert & Jamtvedt 2011), possiamo fornire la miglior scelta terapeutica attualmente riconosciuta, soddisfando 3 criteri:

  1. Etica, diamo alla persona la scelta attualmente riconosciuta come migliore dalla comunità scientifica
  2. Sicurezza operatore-utente, ogni azione terapeutica può avere effetti indesiderati, reazioni avverse, effetti collaterali, una scelta condivisa dalla comunità come la migliore garantisce la più alta sicurezza.
  3. Comunicazione-Collaborazione, l’adozione di un linguaggio ed un approccio accettato e riconosciuto in tutto il mondo scientifico-medico facilita i professionisti coinvolti nella riabilitazione nel poter condividere e costruire un percorso più efficace per la persona assistita.
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