{"id":1169,"date":"2024-02-03T16:46:41","date_gmt":"2024-02-03T16:46:41","guid":{"rendered":"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/?page_id=1169"},"modified":"2026-04-16T10:27:41","modified_gmt":"2026-04-16T10:27:41","slug":"mal-di-schiena","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/?page_id=1169","title":{"rendered":"Mal di Schiena"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-background-color:rgba(7,5,7,0);--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1216.8px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignnone wp-image-1171 size-fusion-800\" src=\"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-800x1200.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-800x1200.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1200\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27800%27%20height%3D%271200%27%20viewBox%3D%270%200%20800%201200%27%3E%3Crect%20width%3D%27800%27%20height%3D%271200%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-200x300.jpg 200w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-400x600.jpg 400w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-600x900.jpg 600w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-683x1024.jpg 683w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-768x1152.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-800x1200.jpg 800w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-1200x1800.jpg 1200w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Dolore-colonna-38362990_ridotto-scaled.jpg 1707w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 la pi\u00f9 frequente delle patologie per il quale si richiede un intervento dal fisioterapista. Una volta che il medico avr\u00e0 escluso le patologie gravi* a carico della colonna, il paziente potr\u00e0 sottoporsi alla valutazione da parte del Fisioterapista esperto il quale potr\u00e0 individuare i fattori psico-sociali, le disfunzioni di movimento o gli squilibri neuro-muscolo-articolari che sottendono alla sofferenza.<\/p>\n<p>* per gravi si intendono quelle patologie che possono condurre a conseguenze invalidanti o mettere a rischio la vita del paziente.<\/p>\n<p><b>Il Mal di Schiena \u00e8 un sintomo preoccupante?<\/b><\/p>\n<p>Solo l\u20191% dei MDS nasconde una patologia grave[1] Qualche studio ha mostrato che il 23% della popolazione adulta mondiale soffre di MDS cronico, di questi un rateo di ricorrenza annuale che va dal 24% al 80% [2]. Si stima che circa l\u201984% della popolazione adulta soffra di MDS una volta nella vita[1]<\/p>\n<p>Un dolore di schiena pu\u00f2 essere molto acuto ma nella maggior parte delle volte benigno negli esiti a lungo termine.<\/p>\n<p>Quando sono state escluse cause gravi e specifiche di lombalgia, si dice che gli individui soffrano di mal di schiena aspecifico (o semplice o meccanico).<\/p>\n<p>La lombalgia aspecifica rappresenta oltre il 90% dei pazienti che si presentano alle cure [2] (Koees 2006). Un altro autorevole ricercatore, O&#8217;Sullivan, asserisce che l&#8217;85% dei MDS cronici non ha una diagnosi specifica (non \u00e8 possibile identificare un tessuto preciso come fonte del dolore ad esempio il disco intervertebrale o la faccetta articolare od il nervo, ecc.) e che quindi si deve parlare di MDS ASPECIFICO [10].<\/p>\n<p>Interessante notare che uno dei maggiori esperti della colonna vertebrale mondiale, il Dott Stuart McGill, afferma che in realt\u00e0 il mal di schiena aspecifico \u00e8 solo un limitato approfondimento della valutazione e che se il clinico potesse spendere pi\u00f9 tempo con il paziente ed eseguire pi\u00f9 test ed osservazioni potrebbe classificare con precisione il motivo scatenante della sofferenza. I suoi studi ed i casi clinici risolti da lui ne sono una conferma che egli stesso ha documentato con studi seri.<\/p>\n<p><b>Nei MDS Aspecifici e Specifici quale sar\u00e0 l&#8217;approccio del Fisioterapista?<\/b><\/p>\n<p>La valutazione del fisioterapista mira a identificare le menomazioni che possono aver contribuito all&#8217;insorgenza del dolore o aumentare la probabilit\u00e0 di sviluppare dolore persistente.<\/p>\n<p>Questi includono:<\/p>\n<p>\u2022 fattori biologici (es. debolezza o eccessivo reclutamento muscolare, eccesso o deficit di mobilit\u00e0),<\/p>\n<p>\u2022 fattori psicologici (es. depressione, paura del movimento e catastrofismo)<\/p>\n<p>\u2022 fattori sociali (es. ambiente di lavoro, conflitti famigliari) [3].<\/p>\n<p>La valutazione NON si concentra solo sull&#8217;identificazione delle strutture anatomiche (es. Il disco intervertebrale) come fonte di dolore [3]. Precedenti ricerche e linee guida internazionali suggeriscono che non \u00e8 possibile o necessario identificare la specifica fonte tissutale di dolore per la gestione efficace del mal di schiena meccanico [4] [5] [6]. Pertanto, l&#8217;uso della diagnostica per immagini, soprattutto nel primo mese, non \u00e8 raccomandata. La gestione diagnostica deve essere utilizzata solo se la lombalgia non risponde ai protocolli raccomandati e la gestione della condizione deve essere modificata o si sospetta una patologia pi\u00f9 grave. [7]<\/p>\n<p><b>Vero \u00e8 che l&#8217;osservazione attenta delle modalit\u00e0 di movimento, delle posture e di ci\u00f2 che la persona racconta della sua storia ed abitudini di vita quotidiana permette, nella maggior parte<\/b><b>\u00a0dei casi, di identificare la causa della irritazione, le eventuali disfunzioni neuro-muscolo-articolari che facilitano l&#8217;insorgenza del dolore di schiena.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Ho un&#8217;ERNIA del disco devo essere operato?<\/b><\/p>\n<p>La risposta \u00e8 NO nella maggior parte dei casi, ovviamente la valutazione medica specialistica sar\u00e0 fondamentale, ma le line guida internazionali suggeriscono sempre un approccio conservativo (fisioterapia e sostegno farmacologico) prima di intervenire chirurgicamente, in genere se in 6 settimane il paziente non peggiora non se ne consiglia la pratica.<\/p>\n<p>Studi hanno dimostrato il riassobimento e recupero della integrit\u00e0 discale senza la chirurgia[8]<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignnone size-fusion-800 wp-image-1173\" src=\"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita-800x798.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita-800x798.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"798\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27800%27%20height%3D%27798%27%20viewBox%3D%270%200%20800%20798%27%3E%3Crect%20width%3D%27800%27%20height%3D%27798%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita-66x66.jpg 66w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita-150x150.jpg 150w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita-200x200.jpg 200w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita-300x300.jpg 300w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita-400x399.jpg 400w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita-600x599.jpg 600w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita-768x766.jpg 768w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita-800x798.jpg 800w, https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/ED-riassorbita.jpg 1000w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><b>Devo rinforzare gli addominali? Devo RINFORZARE la muscolatura della schiena?<\/b><\/p>\n<p>Lo studio di soggetti che per lavoro scaricavano sacchi pesanti ha evidenziato che una parte di questi lavoratori soffrisse di blocchi acuti una volta l&#8217;anno di media, mentre altri non fossero soggetti a questi eventi acuti. L&#8217;analisi dei due gruppi ha dimostrato che il gruppo di chi si bloccava aveva una muscolatura lombare pi\u00f9 forte rispetto a chi non soffriva di questi episodi. Il motivo \u00e8 poi stato chiaro dalla osservazione biomeccanica: il gruppo di lavoratori con problemi usava prevalentemente la schiena per sollevare i pesi, mantre gli altri sfruttavano pi\u00f9 gli arti inferiori e le anche. (McGill)<\/p>\n<p>Quindi la valutazione del Fisioterapista esperto permetter\u00e0 di identificare le problematiche specifiche, a volte l&#8217;eccessiva &#8220;tensione&#8221; o attivit\u00e0 della muscolatura addominale o lombare pu\u00f2 essere il problema stesso! In alcuni casi l&#8217;impostazione di esercizi per il CORE sar\u00e0 utile, in altri casi servir\u00e0 un approccio totalmente differente. Il terapista con una adeguata formazione sar\u00e0 in grado di costruire un programma specifico ed appropriato, essere un &#8220;core stability&#8221; trainer o in generale &#8220;votato ad un metodo&#8221; pu\u00f2 generare un uso inappropriato di una metodica che ha senso solo in determinati casi, il fisioterapista seguendo le Evidenze Scientifiche recenti sapr\u00e0 consigliare il paziente verso la scelta pi\u00f9 appropriata. [9]<\/p>\n<p><b>L&#8217;aspetto Strutturale<\/b><\/p>\n<p>Per semplificare possiamo considerare la colonna vertebrale come composta da:<\/p>\n<p>un sistema passivo : vertebre, articolazioni, legamenti, dischi, sistema nervoso.<\/p>\n<p>Un sistema attivo : muscoli stabilizzatori e mobilizzatori<\/p>\n<p>I due sistemi sono ovviamente in stretta correlazione, le disfunzioni di uno si ripercuoteranno sull\u2019altro, ad esempio una sofferenza articolare alterer\u00e0 la funzione dei muscoli ad essa collegati con una inibizione, ad esempio il multifido lombare che pu\u00f2 perdere il 30% della sua sezione [11] ed una contrattura dei muscoli mobilizzatori locali con conseguente sofferenza correlata.<\/p>\n<p>Oppure uno squilibrio di attivit\u00e0 muscolare con poca efficienza dei muscoli stabilizzatori ed una iperattivit\u00e0 dei mobilizzatori porter\u00e0 ad una gestione del movimento articolare non efficiente che nel tempo si potr\u00e0 tradurre in una sofferenza articolare ed una alterazione degenerativa della stessa, ad esempio discopatie, spondilosi, sovraccarico delle faccette articolari.<\/p>\n<p>Il fisioterapista effettuer\u00e0 una valutazione estesa del sistema di movimento e posturale del soggetto individuando le problematiche a carico dei due sistemi, gli schemi di movimento, reclutamento ed equilibrio muscolare alterati costruendo un piccolo programma di esercizi per rimettere in ordine o controllare adeguatamente la disfunzione .<\/p>\n<p>Inoltre con specifiche mobilizzazioni e guide del movimento permetter\u00e0 una riduzione della sofferenza neuro-muscolo-articolare, ricostruendo schemi motori pi\u00f9 efficienti che permetteranno al soggetto di recuperare la funzionalit\u00e0 adeguata.<\/p>\n<p><b>Il mal di schiena mi \u00e8 passato da solo, ha senso andare dal fisioterapista?<\/b><\/p>\n<p>In genere il 60% dei MDS passano da soli in un paio di settimane, alcuni in tre o quattro. Il problema maggiore sar\u00e0 legato al <b>rischio di recidive<\/b>, ecco perch\u00e9 l\u2019intervento del fisioterapista assume un ruolo chiave nel ricostruire l\u2019efficienza del sistema, identificare tutti i fattori di rischio di cronicizzazione del dolore promuovendo cos\u00ec un mantenimento ottimale della propria colonna nel tempo.<\/p>\n<p>Dott. Ft. Massimiliano Sbergia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1 Physiopedia An Introduction to Red Flags in Serious Pathology<\/p>\n<p>2 Koes BW, van Tulder MW, Thomas S. Diagnosis and treatment of low back pain. BMJ 2006;332:1430\u201334.<\/p>\n<p>3 M.Hancock. Approach to low back pain. RACGP, 2014, 43(3):117-118<\/p>\n<p>4 Koes BW, van Tulder M, Lin C-WC, Macedo LG, McAuley J, Maher C. An updated overview of clinical guidelines for the management of non-specific low back pain in primary care. Eur Spine J 2010;19:2075\u201394<\/p>\n<p>5 van Tulder M, Becker A, Bekkering T, et al. Chapter 3. European guidelines for the management of acute nonspecific low back pain in primary care. Eur Spine J 2006;15(Suppl 2):S169\u201391<\/p>\n<p>6 Hancock MJ, Maher CG, Latimer J, et al. Systematic review of tests to identify the disc, SIJ or facet joint as the source of low back pain. Eur Spine J 2007;16:1539\u201350.<\/p>\n<p>7 Hoffmann TC, Del Mar CB, Strong J, et al. Patients\u2019 expectations of acute low back pain management: implications for evidence uptake. BMC Fam Pract 2013; 14: 7<\/p>\n<p>8 2016 Apr 21;374(16):1564. doi: 10.1056\/NEJMicm1511194. IMAGES IN CLINICAL MEDICINE. Resolution of Lumbar Disk Herniation without Surgery<\/p>\n<p>9 A Review of Core Stability Training in Rehab: Facts, Fallacies and Future Directions, Eric Bowman<\/p>\n<p>10 O&#8217;Sullivan P., Manual Therapy 09.07.2005, Elsevier<\/p>\n<p>11 Evidence of lumbar multifidus muscle wasting ipsilateral to symptoms in patients with acute\/subacute low back pain. Hides JA, Stokes MJ, Saide M, Jull GA, Cooper DH. Spine. 1994 Jan 15;19(2):165-72.<\/p><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1169","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1169"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1169\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1681,"href":"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1169\/revisions\/1681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fisioterapiaduepuntozero.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}